Lettera 07

THE PARADOX OF HERITAGE

In Francia, Spagna e Italia —le tre terre che custodiscono la mia storia— maggio è un momento dedicato a onorare le madri e la lunga stirpe di donne che ci hanno preceduto.

Mia madre mi ha insegnato a lavorare a maglia molto giovane. Più tardi, volendo imparare a cucire, trascorrevo i pomeriggi estivi chiedendo a mia zia e mia nonna di guidarmi le mani. Non mi hanno solo insegnato i punti; mi hanno mostrato che la materia prima può essere trasformata con la pazienza.

Non mi hanno insegnato soltanto a tenere l'ago. Mi hanno insegnato che la materia grezza, con pazienza, può essere trasformata. 

Questo mi porta al cuore del nostro nuovo lancio di maggio: i nostri pezzi Filet Crochet. Il Filet Crochet ha quell'aspetto tradizionale che ci ricorda i centrotavola sul tavolo della nonna. Tuttavia, la storia di questa stessa tecnica porta con sé una svolta affascinante che capovolge completamente la nostra moderna comprensione di "veloce" e "lento".

Nel XIX secolo, il vero pizzo (pizzo Filet) veniva realizzato interamente a mano, era incredibilmente costoso e riservato all'aristocrazia. Fu durante quest'epoca che nacque l'uncinetto Filet come imitazione manuale, come “modo rapido” per creare pizzo Filet. All'epoca divenne molto popolare perché in realtà era più veloce che realizzare un vero pizzo a mano.

Per le donne dell'Ottocento, l'uncinetto era la scorciatoia definitiva - il "fast-fashion" del loro tempo. 

Explora la nostra Capsule in Filet Crochet, dedicate alle nostre donne che hano guidato le nostre mani. 

 

Grazie di aver condiviso questo spazio di calma insieme a me, 

Marie

Arthenéa